giorno 25

|| spunto 25 ||
La cena romantica.
Se fai parte di quel gruppo di lettori che sta affrontando la quarantena in coppia, questo post è per te.
Perché oggi è venerdì, inizia il quarto weekend di clausura, e abbiamo un gran bisogno di alleggerire e pensare ad altro.

Ecco, partirei col dire che la cena romantica deve essere diversa da tutte le altre cene in casa di quest'ultimo mese, perché prevede una serie di attenzioni in più. 
Intanto, va pianificata ed organizzata. 
  • Puoi iniziare con lo scrivere un invito al tuo partner: una cosa semplice, anche un post-it che lascerai sul suo computer: sopra ci saranno scritti orario e luogo della cena.
  • Variante per le coppie a distanza: prepara un post-it o un bigliettino digitale e invialo su whatsapp.
  • Il nome del "ristorante": dipende molto dal tipo di cena che hai intenzione di preparare, però non c'è limite alla fantasia: se dovessi cucinare io, probabilmente dovrei optare per un Sofficino Amoroso o una Vongola Ubriaca: tu senz'altro puoi fare di meglio. Che ne so, magari prepari una classica cena da trattoria italiana e la tua trattoria si chiama Un involtino non fa primavera.
  • Variante per le coppie a distanza: ovviamente il tema dovrai sceglierlo assieme al tuo partner, e così il nome: la bravura starà nel mettere il piatto in tavola nello stesso momento
  • L'allestimento. Una buona idea per dare l'impressione di essere realmente in un posto diverso, è variare la geografia domestica: anche di poco. Magari hai un tavolino da due che non usi mai, qualche addobbo di San Valentino, un paio di candele, una coppia di calici da vino più bella delle altre. Anche le luci sono importanti, studiale bene. Per non parlare della playlist: la musica deve essere un sottofondo e non un elemento di distrazione.
  • Variante per le coppie a distanza: apparecchia comunque per bene la tua postazione davanti al computer o allo smartphone dal quale vi chiamerete, e crea una playlist da condividere che farete partire nello stesso istante.
  • L'abbigliamento: vestiti bene per una volta! Anche la persona invitata, vedrai, farà lo stesso.
  • Variante per le coppie a distanza: vestiti bene per una volta! Anche la persona invitata, vedrai, farà lo stesso. Ops, è uguale.
  • Vai offline: per una sera, non ci sei per nessuno, tranne che per la tua dolce metà: via lo smartphone, via la TV, via i social, via tutto. Ti ricordi il vostro primo appuntamento? Avresti mai prestato attenzione a nient'altro che alla persona che avevi di fronte? Ricrea quell'atmosfera e goditela fino in fondo.
  • Variante per le coppie a distanza: vale lo stesso: l'unica cosa che deve rimanere online è la vostra videochiamata.

Ora, naturalmente questi solo degli esempi. Metodi per creare una cena romantica in quarantena ce ne sono più di quel che credi: cucinare insieme, ordinare da fuori, fare un pic-nic in salotto... sbizzarritevi! 





Premessa: quello che segue doveva essere l'ultimo racconto della quarantena, poiché si prevedeva che saremmo stati "liberati" domani.
Così non è andata, ma voglio condividerlo comunque qui, oggi, perché è una piccola fiaba di speranza.

|| racconto 25 ||
(datato 25 Luglio 2002)

La Piccola Principessa quella notte si accovacciò sulla curvatura più alta del Pianeta Verde e, accoccolatasi alle ginocchia, tuffò il suo sguardo fin dove la prima linea dell'orizzonte non lo fermò. Scoprì che stava osservando ciò che c'era non più in là dei suoi piedi, e infatti vedeva nient'altro che un buco nero. Ed era nero profondo, di quei neri che non sembrano prevedere un azzurro, oltre.
Così decise di sollevare almeno la testa dalle ginocchia e, alzando lo sguardo, incontrò una seconda linea dell'orizzonte. Più avanti rispetto alla prima, comprendeva un gran numero di tetti: alti e bassi, coi comignoli o l'antenna satellitare, la pista per l'elicottero o una grande terrazza. Con le tegole rosse, le mattonelle bianche, la ghiaia marrone. O vuoti e grigi. Dove erano stati, fino a quel momento, tutti quei tetti?
La scoperta dell'esistenza di un oltre, al di là del nero, la incoraggiò. Decise di alzarsi sulle ginocchia. Portando lo sguardo più in là, trovò un mare verde, un mare d'inchiostro molto denso. Barche a forma di girasole col pennone-pennino, veleggiavano: alcune più veloci, altre più lente. Ogni tanto ne affondava una, e un'altra salpava in cerca d'avventura.
La Piccola Principessa intuì che il segreto per vedere più in là, era salire. Anche adagio, ma salire.
Si mise in piedi.
E scoprì una quarta linea dell'orizzonte, e vide il Paese delle Diecimila Frasi, dove stavano raccolti su lapidi ben levigate i più bei pensieri degli abitanti del Pianeta Verde, e ogni attimo aumentavano, così ogni attimo il luogo cambiava nome, a seconda del numero degli aforismi che arrivavano.
Stupefatta si rese conto di trovarsi sotto una Stella, grande e luminosa.
Voleva raggiungerla per parlarle. Ed iniziò a saltare, prima timidamente poi sempre meno, per arrivare al suo orecchio. Mentre saltava, vedeva cinque sei sette otto linee dell'orizzonte: si chiese quante potessero essere.
Arrivò a toccare la stella con la punta di un dito.
La Piccola Principessa, mentre era lì, col dito puntato nella luce, chiese quante linee dell'orizzonte ci fossero.
La Stella le rispose che "No, non c'è nessuna linea".
"Ma io le vedo", ribatté la Piccola Principessa, "e sono tante. Da lassù la vedrai l'ultima!"
"Ma cara", la rimproverò amorevolmente la Stella, "non fermarti a contarle. Non ha importanza".
La Piccola Principessa capì. 
Posò i piedi a terra, sulla curvatura più alta del Pianeta Verde. 
E iniziò a correre.




Tutti i contenuti presenti sul blog "scrivodacasa.blogspot.com" sono di proprietà di Ilaria Riccardi.
È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall'autore.
È permessa la condivisione tramite link ipertestuale.
Copyright © "scrivo da casa || racconti & spunti". Tutti i diritti riservati.

Commenti