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"Le parole sono importanti". La voce di Nanni Moretti o, meglio, del suo alter ego Michele Apicella in Palombella Rossa, mi rimbomba in testa dall'inizio di tutta la vicenda Covid-19. Mi chiedo spesso se sono l'unica ad avere la sensazione che il racconto del presente sia stato fatto e continui ad essere fatto in modo disgraziatamente poco corretto.  Non mi riferisco, naturalmente, al piano medico o politico, campi in cui non ho nessuna competenza.  Mi riferisco al piano comunicativo e, ancor più nel dettaglio, al piano lessicale; che invece padroneggio, se non altro per assidua frequentazione professionale. Le parole sono importanti, per chi fa il mio lavoro sono le fondamenta, come la punteggiatura e la correttezza grammaticale. "Chi parla male, pensa male e vive male" . Distanziamento sociale : un'espressione non scorretta in sé, esistono associazioni di concetti o di idee di ogni genere.  Ma non mi pare significhi quello che dovrebbe comunicare: perc...

giorno 40

quarantèna s. f. [originariamente, forma veneta per quarantina]. (fonte: Vocabolario online Treccani) FINE. Nonostante il cambio di piano editoriale riguardante gli spunti, non me la sento più di andare avanti con questo blog; i giorni di reclusione saranno ancora troppi, i racconti giovanili perfettibili e pubblicabili, quasi finiti. Quindi, chiudo oggi, cogliendo al balzo il valore simbolico insito nel quarantesimo giorno. Tutti i contenuti presenti sul blog "scrivodacasa.blogspot.com" sono di proprietà di Ilaria Riccardi. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall'autore. È permessa la condivisione tramite link ipertestuale. Copyright © "scrivo da casa || racconti & spunti". Tutti i diritti riservati.

giorno 39

|| spunto di pensiero 4, già spunto 39 || "A vicenda predominano nel ciclo ricorrente [gli elementi] periscono l'uno nell'altro e si accrescono nella vicenda del loro destino. Questi soli, appunto, sono gli elementi, ma, precipitando l'uno nell'altro, nascono gli uomini e le altri stirpi di fiere, una volta riuniti a opera dell'Amore in un solo cosmo, una volta separati ciascuno per sé a opera dell'Odio della Contesa". "Ma un'altra cosa ti dirò: non vi è nascita di nessuna delle cose mortali, né fine alcuna di morte funesta, ma c'è solo mescolanza e separazione di cose mescolate, ma il nome di nascita, per queste cose, è usato dagli uomini". "Ogni volta che gli elementi, emergendo alla luce, si mescolano in forma di uomo o di bestie selvatiche o di piante o di uccelli, essi lo chiamano nascere; quando invece si separano, parlano di morte". ( Empedocle )  || racconto 39 || (datato anno 2003) - seconda parte ...

giorno 38

|| spunto di pensiero 3, già spunto 38 || "Per stare al mondo, il primo problema che il bambino si trova a dover risolvere è quello di ridurre l'angoscia dell'imprevedibile. È un'angoscia che l'umanità conosce dal primo giorno in cui ha fatto la sua comparsa sulla terra, e che incessantemente ha cercato di contenere. Prima con i riti che garantivano una certa regolarità nei comportamenti; poi con i miti che raccontavano modelli di condotta che consentivano di prevedere quali avrebbero sortito un buon esito e quali uno cattivo; infine con la ragione, che prima di essere un prodotto logico è una difesa dall'angoscia dell'imprevedibile, da cui nessuna strategia, se non quella razionale inaugurata dalla filosofia, è in grado di tutelarci." (Umberto Galimberti,  Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi ) || racconto 38 || (datato anno 2003) - prima parte -  Penso che quei due insieme siano davvero carini, mi sembra di vederli cos...

giorno 37

|| spunto di pensiero 2, già spunto 37 || "«Ora», seguitai, «paragona la nostra natura, per quanto concerne l'educazione e la mancanza di educazione, a un caso di questo genere. Pensa a uomini chiusi in una specie di caverna sotterranea, che abbia l'ingresso aperto alla luce per tutta la lunghezza dell'antro; essi vi stanno fin da bambini incatenati alle gambe e al collo, così da restare immobili e guardare solo in avanti, non potendo ruotare il capo per via della catena. Dietro di loro, alta e lontana, brilla la luce di un fuoco, e tra il fuoco e i prigionieri corre una strada in salita, lungo la quale immagina che sia stato costruito un muricciolo, come i paraventi sopra i quali i burattinai, celati al pubblico, mettono in scena i loro spettacoli». «Li vedo», disse. «Immagina allora degli uomini che portano lungo questo muricciolo oggetti d'ogni genere sporgenti dal margine, e statue e altre immagini in pietra e in legno delle più diverse fogge; alcuni p...

giorno 36

Premessa. No, non ho altri 20 (o chissà quanti) spunti pratici da fornirti per continuare a sopravvivere dignitosamente  in casa: credo di averti elargito tutto il mio sapere empirico e le mie modeste idee. Perciò ho pensato che, in questo periodo in cui ci viene imposto dall'alto di non-agire senza nemmeno pensarci su, è bene riaprire il tempo del dubbio. Ecco perché, da oggi in poi, la sezione spunti di questo blog diventerà filosofica: spunti di pensiero . I racconti , invece, andranno avanti: probabilmente continuerò con il sistema delle puntate, perché di racconti brevi adatti al blog, non credo di averne scritti così tanti altri, in gioventù. Buon proseguimento! ||spunto di pensiero 1,  già  spunto 36 || "Adirarsi è facile, ne sono tutti capaci, ma non è assolutamente facile, e soprattutto non è da tutti adirarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momento giusto, per la giusta causa." (Aristotele, Etica nicomachea ) ...

giorni 33, 34 & 35

Vista la piega che stanno prendendo gli eventi, e cioè che non solo la quarantena durerà più di quanto credessi quando ho aperto il blog ma anche ben più di quaranta giorni, dovrò necessariamente ripensarne la forma. I contenuti a tema, checché tenti di farci credere l'intrattenimento attuale, non sono infiniti, soprattutto se prodotti da una mente sola. In questo weekend lungo mi farò un'idea su come proseguire. Un nuovo piano editoriale: magari scrivo da casa diventerà "solo" un blog di racconti. Magari al giorno 40 chiuderò. Magari scriverò una volta a settimana, o due. Vediamo. Ci penso. Ti faccio sapere. Buona (strana) Pasqua. *  "rescue me from the demons in my mind"  * Tutti i contenuti presenti sul blog "scrivodacasa.blogspot.com" sono di proprietà di Ilaria Riccardi. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non au...